Buona estate a tutti. Con un pò di satira…

July 29th, 2010

Con questo ultimo post il sito della nostra sezione va in vacanza e rimanda al mese di settembre per il prossimo aggiornamento e per la ripresa dell’attività della segreteria e del coordinamento.

Prima di salutarci per andare verso un’estate riposante e rigenerante, abbiamo fatto partire l’ultima iniziativa. Nei prossimi giorni appariranno a Castelletto, nelle affissioni, i due poster qua sotto.
Ironici, satirici. Anche se la verità che raccontano chiama più lacrime che sorrisi. Quindi, forse, dopo i recenti richiami che giungono da più parti sono poster… politici.

Buona estate a tutti!

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barca_berlusca

L’evento su Malpensa fa chiudere col botto la Festa dell’Unità

July 26th, 2010

pubblicoIeri, domenica 25 luglio, si è conclusa l’edizione 2010 della Festa dell’Unità di Castelletto Ticino. Si può tranquillamente dire che sia stata un’edizione di successo sotto diversi punti di vista: per numero di presenze (anche ieri sera, nonostante sia tradizionalmente una serata molto calma, un buon numero di persone ha riempito i tavoli dentro e fuori il tendone dell’area festa di via Beati al 101), per la qualità del cibo e per la qualità degli eventi politici che l’hanno caratterizzata.

Questa edizione infatti ha visto una serata dedicata alla lotta operaia dell’azienda Tematex, che negli anni ’70 è stata la seconda azienda italiana ad occupare i reparti produttivi, un evento di successo in termini di pubblico e politici, interamente dedicato alla legge bavaglio e infine ieri l’evento che ha chiuso la festa dedicato a Malpensa e al problema della costruzione della terza pista.

Oltre 70 persone ieri hanno assistito agli interventi di un parterre realmente di eccezione che ha discusso e portato proposte inerenti la gestione di Malpensa, ma soprattutto all’unisono contrarie alla costruzione della terza pista.
segretarioCon la sola assenza della senatrice Franca Biondelli che ha dato forfait per motivi di salute, erano presenti sul palco, insieme al segretario di Castelletto Emiliano Marino che ha condotto e moderato l’incontro, i consiglieri regionali Stefano Tosi (Lombardia) e Giuliana Manica (Piemonte) e il professor Pasin (consigliere comunale di Somma Lombardo, ma anche professore all’Università di Milano) , ai quali si sono aggiunti e alternati i sindaci di Castelletto (Matteo Besozzi), di Varallo Pombia (Luigi Paracchini), di Borgoticino (Giovanni Orlando), Elena Strohmenger, una dei responsabili del CoVest Ticino e rappresentanti PD di alcuni consigli comunali, come Marco Grazioli per Oleggio, Giacomo Buonanno per Lonate Pozzolo (Lonate è il comune al quale verrebbe sottratto il terreno per costruire la pista…) , Alessandro Zaccarato per Ferno (Ferno attualmente è il comune oggi più vessato dall’aeroporto di Malpensa.), Luca Boni per Sesto Calende. Era presente anche Milù Allegra, consigliere provinciale a Novara.

manica_tosiI due consiglieri regionali hanno portato gli interventi più politici e “istituzionali”, anticipati solo da Fabrizio Barini, consigliere provinciale di Novara che ha portato i saluti di Franca Biondelli, ricordando, ciascuno per le proprie peculiarità regionali, cosa occorre fare e come per la situazione di Malpensa.
Concordi entrambi nello smettere di considerare Malpensa un hub (cioè uno snodo, cosa tipicamente composta non solo da un’infrastruttura aeroportuale, ma anche da una compagnia aerea, Alitalia nel caso, che tutti sappiamo essersi trasferita in blocco a Roma…) e concordi nel voler comunque dare a Malpensa il ruolo che merita, i due consiglieri hanno portato critiche all’amministrazione di SEA (il cui socio di maggioranza è il comune di Milano), allo spreco di denaro pubblico per la grande opera aeroportuale e hanno portato le proprie ricette.
Tosi suggerisce uno sviluppo armonico e sostenibile (con le valutazioni di impatto ambientale e le altre forme di verifica e controllo) sia per la tipologia di aeroporto, sia per il numero effettivo di passeggeri e voli che transitano sullo scalo varesino. Manica, dopo una dimostrazione con fatti e numeri dell’impossibilità economica per la costruzione della terza pista (mentre Tremonti spede e spande soldi che non ci sono, come è possibile fare anche questa opera?) suggerisce che la soluzione al problema di Malpensa sia ripensare il sistema aeroportuale del nord Italia e che la terza pista naturale di Malpensa, una volta scelte le specializzazioni dei singoli scali, sarebbe l’aeroporto Caselle di Torino.

pasinDi altro tipo gli interventi sia del professor Pasin sia dei sindaci, dei membri del PD locali e della responsabile del CoVest. Dai loro interventi emerge la quotidianità della lotta contro l’inquinamento e per la tutela del territorio e della salute dei cittadini ed una visione meno politica e dei massimi sistemi, ma più vissuta e concreta.
Il professo Pasin ha snocciolato una serie di numeri e di evidenze da lasciar a bocca aperta. Malpensa non ha i numeri e mai li avrà per giustificare l’investimento per la costruzione della terza pista, investimento su Malpensa che ad oggi è già nell’ordine, tutto compreso, dei 6/7 miliardi di euro e che, con la costruzione della terza pista, arriverebbero comodamente a 10, pari, cioè a metà dell’intervento finanziario che in queste ore Tremonti e il governo stanno portando avanti.
I dati che vengono portati da SEA come obiettivi da raggiungere (75 milioni di passeggeri, poi ridotti a 49) sono assolutamente fantascienza. C’è un solo aeroporto al mondo che va oltre i 75 milioni di passeggeri annui ed è Atlanta (ne fa 88) e ce ne sono solo 9 (di cui 3 in Europa: Francoforte, Parigi Roissy e Londra Heatrow) a superare i 49 milioni di passeggeri annui. Inoltre sono aeroporti che servono bacini metropolitani il cui centro principale (Chicago, Parigi, Londra) ha 6/7/8 milioni di abitanti e supera serenamente i 10/12 come area metropolitana.
Malpensa, dal canto suo, serve una città (Milano) che ha 1,3 milioni di abitanti e la cui area, essendo una di quelle più densamente popolata d’Italia, arriva a malapena a 4,5 milioni. Oltre ai passeggeri, che non arriveranno mai a quelle cifre, mancano anche le compagnie aeree e manca, soprattutto, l’essere un hub. Insomma Malpensa, dai dati che emergono netti, è un aeroporto diseconomico e non ha un’utilità reale la costruzione di ulteriori strutture e infrastrutture.

insiemeAltro dato che farebbe ridere se non ci fosse da piangere è inerente ai numeri dati per i posti di lavoro. Studi della SEA dicono che per ogni milione di passeggeri ci sarebbero 2500 posti di lavoro, il che significa che con 50 milioni di persone dovrebbero esserci 125.000 posti di lavoro, cioè una persona su 7 dell’area circostante Malpensa dovrebbe lavorarci.
Fantasie, considerando che già 12 anni fa, all’apertura di Malpensa 2000 si disse che l’indotto lavorativo si sarebbe dovuto assestare attorno ai 100mila nuovi posti di lavoro. I numeri parlano di 40mila persone impiegate, comprese quelle che sono state riassunte, quindi non sono neanche 40mila posti nuovi.

bariniGli interventi dei sindaci, del CoVest e dei membri delle sezioni PD dei due lati del Ticino, hanno ribadito e sottolineato l’impegno del territorio sul versante Malpensa, le lotte che si portano avanti da 12 anni e una serie di accadimenti, tipo l’esclusione dei sindaci stessi e del CoVest dal comitato aeroportuale (al quale sono ammessi solo come uditori) che mettono in risalto il clima difficile e contrastato nel quale si lavora. E’ stato quindi esteso un invito ai consiglieri regionali a farsi portavoce una volta di più e una volta più forte degli interessi dei territori vessati da Malpensa e ulteriormente minacciati ora, nel momento in cui, il comune di Milano, occorre ricordarlo, ha deciso cosa deve succedere sopra le nostre teste, ai nostri polmoni, ai nostri alberi.

Tanto vale, come suggerito dall’esponente di Lonate Pozzolo, chiedere l’annessione a Milano, visto che SEA, emissaria di Letizia Moratti, può fare il bello e il cattivo tempo sul nostro territorio.

L’incontro si chiude con saluti e ringraziamenti, ma soprattutto con una certezza. Che occorre lasciar perdere i rilievi tecnici ed economici della situazione e tornare, come già emerso nell’incontro sulla legge bavaglio di giovedì, a fare politica. Malpensa è una questione politica, di gestione della cosa pubblica, di amministrazione del benessere delle persone, degli esseri viventi e dell’ambiente.

E in questo il PD, e tutte le altre componenti politiche che hanno a cuore questo territorio, deve giocare un ruolo determinante, unendo le forze e lottando insieme.

Un evento riuscito apre il week end finale della Festa dell’Unità

July 23rd, 2010

PDCasrtelletto_eventoLeggeBavaglio_22072010 021_low E’ la soddisfazione il sentimento che si prova il giorno dopo il primo evento, all’interno della Festa dell’Unità, organizzato dalla segreteria e dedicato al Ddl Alfano, o legge Bavaglio/intercettazioni.

Ieri oltre 40 persone sono intervenute alla serata che ha visto da una parte relatori preparati e dall’altra una platea attenta e predisposta al dialogo. Tutto questo nonostante il cielo di un colore poco invitante e tuoni e lampi a rischiararlo,

[guarda le foto dell'evento]

Dopo una prima fase in cui Fabio Fazio ha spiegato per filo e per segno, in maniera chiara e coincisa, cosa accadrebbe se il disegno di legge del guardasigilli Alfano divenisse realtà, sottolineando ogni aspetto pericoloso per la nostra sicurezza, per le indagini, per la complicazione delle indagini stesse, l’incontro ha preso una piega decisamente politica con gli interventi prima di Sergio Vazzoler e a seguire di Mario Rodriguez.

Sergio ha voluto delineare il comportamento e la comunicazione degli attori attivi attorno nella questione: da una parte la maggioranza di governo, il Presidente del Consiglio, la minoranza interna al PDL; dall’altra Repubblica (considerata da tutti come la vera opposizione a differenza del PD dal ventre molle), il web con le sue molteplici interrelazioni e gruppi attivi e il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
Uno sguardo lucido su quanto questi soggetti hanno fatto, vissuto e soprattutto comunicato, facendo emergere la loro posizione, ma anche la loro interpretazione dei fatti. Se da destra quanto sta succedendo è interpretato come una “sconfitta” di Berlusconi e dei suoi, in favore della forza e dell’autorità del Parlamento (posizione dei finiani) e della volontà democratica di discussione anche aspra anche interna, dall’altra, in particolare Repubblica, ha insistito considerando come propria (e del suo modo di fare opposizione) la vittoria dopo le modifiche della legge Bavaglio. Posizioni nettamente lontane e che lasciano spazio ad analisi decisamente stimolanti.

Partendo dalle parole di Sergio e dal fatto conclamato che Repubblica più che il PD (o l’IDV l’UDC) ha svolto l’azione di opposizione e di attivazione delle persone, Mario Rodriguez, in un intervento lucido e ironico allo stesso tempo, ha voluto affrontare il tema che prepotente stava emergendo. Perchè Repubblica e l’effetto virale del web e dei suoi gruppi (oltre all’asse Napolitano-Fini) hanno interrotto il feeling tra Berlusconi e l’opinione pubblica e questo non è riuscito al PD? Dove sarà l’opposizione e chi la condurrà quando a Repubblica non interesserà, su altri temi, condurre la battaglia?
Perchè il PD è sfuocato, poco delineato, privo ancora di una posizione e perchè la gente, pur di fronte alla disfatta del governo di Cesare Berlusconi, sceglie la Lega e non la sinistra?

PDCasrtelletto_eventoLeggeBavaglio_22072010 024_lowMario ha posto come possibile spiegazione il modo di fare politica, il modo di parlare con le persone e tra le persone e ha invitato ad un bagno di umiltà la sinistra, pregandola di scendere dal proprio piedistallo di “detentrice della verità” per tornare a dialogare con le persone. Capendo prima i motivi del loro comportamento e del loro pensiero e poi agendo affinchè l’azione da sinistra possa essere una reale alternativa a quello delle destra. Un’alternativa che nasca dalla cultura e dall’esperienza e non dalle filosofie.

Al termine del dibattito visi soddisfatti e divertiti lasciano il tendone della Festa dell’Unità.

Incassiamo piacevolmente i complimenti dei relatori, degli ospiti che hanno impreziosito la platea e raccogliamo l’offerta di Mario Rodriguez ad essere richiamato in altre occasioni per altri dibattiti. Per fare politica.

Un doveroso ringraziamento va ai membri della cooperativa Rinascita che hanno reso possibile la serata e che hanno aperto la cucina anche per gli ospiti/relatori, non facendo mai mancare il supprto.

Appuntamento a domenica 25. Se l’invito è a fare politica, il PD di Castelletto non si tira indietro.
Alle 18.00 appuntamento alla Festa per discutere di Malpensa, terza pista, ambiente.
Grandi ospiti, molte sedi locali del PD (alcuni porteranno filmati, contributi e numeri) presenti e, con ogni probabilità, collegamento in diretta via skype con la Festa dell’Unità di Bologna.

Vietato mancare.

[guarda le foto dell'evento]

Foto | Alberto Marzetta

Due eventi politici arricchiscono la Festa dell’Unità

July 9th, 2010

La segreteria del PD di Castelletto è riuscita ad organizzare due eventi di carattere prettamente politico che vanno ad arricchire il già corposo programma della Festa dell’Unità, partita ieri sera, 8 luglio, e che si protrarrà fino a domenica 25 luglio.

SERATA~1(2) Proprio in concomitanza della giornata di chiusura, domenica 25 luglio alle ore 18, ci sarà un incontro molto importante tra i coordinatori delle due sponde del Ticino interessate al sorvolo degli aerei in decollo dall’aeroporto di Malpensa, che si incontreranno per discutere della costruzione della terza pista dello scalo varesino.
La posizione del partito è molto chiara: la terza pista è un danno alle nostre vite e non un accrescimento del valore dell’aeroporto, che già oggi è pienamente in grado di soddisfare le esigenze dei voli, non essendo sfruttato al massimo delle proprie potenzialità con le già presenti due piste.

All’incontro parteciperà anche il Comitato Ovest Ticino, la senatrice della Repubblica Franca Biondelli, il consigliere regionale del Piemonte Giuliana Manica e il consigliere regionale della Lombardia Stefano Tosi . Va ricordato che la questione Malpensa è stata al centro della recente riunione del consiglio provinciale del PD e che ha fatto il suo ingresso anche sul tavolo del Consiglio regionale.

SERATA~2(2) Di tutto altro argomento l’evento che invece è previsto giovedì 22 luglio.
Alle ore 21, in compagnia di Mario Rodriguez, Sergio Vazzoler e Fabio Fazio, parleremo del DDL Alfano, attualmente famosa col nome di “Legge Bavaglio”. Tratteremo i risvolti sul mondo della politica, dell’informazione e della giustizia con i nostri ospiti, esperti in materia di comunicazione pubblica e politica e di legge.

Riunione volontari Festa dell’Unità

June 30th, 2010

locandinafestaunita Questa sera presso il circolo dei Ragni, sede della Festa dell’Unità, è prevista la riunione per i volontari che daranno una mano nelle giornate e nelle serate di festa.

L’appuntamento è alle 21, non mancare!