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Un evento riuscito apre il week end finale della Festa dell’Unità

Friday, July 23rd, 2010

PDCasrtelletto_eventoLeggeBavaglio_22072010 021_low E’ la soddisfazione il sentimento che si prova il giorno dopo il primo evento, all’interno della Festa dell’Unità, organizzato dalla segreteria e dedicato al Ddl Alfano, o legge Bavaglio/intercettazioni.

Ieri oltre 40 persone sono intervenute alla serata che ha visto da una parte relatori preparati e dall’altra una platea attenta e predisposta al dialogo. Tutto questo nonostante il cielo di un colore poco invitante e tuoni e lampi a rischiararlo,

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Dopo una prima fase in cui Fabio Fazio ha spiegato per filo e per segno, in maniera chiara e coincisa, cosa accadrebbe se il disegno di legge del guardasigilli Alfano divenisse realtà, sottolineando ogni aspetto pericoloso per la nostra sicurezza, per le indagini, per la complicazione delle indagini stesse, l’incontro ha preso una piega decisamente politica con gli interventi prima di Sergio Vazzoler e a seguire di Mario Rodriguez.

Sergio ha voluto delineare il comportamento e la comunicazione degli attori attivi attorno nella questione: da una parte la maggioranza di governo, il Presidente del Consiglio, la minoranza interna al PDL; dall’altra Repubblica (considerata da tutti come la vera opposizione a differenza del PD dal ventre molle), il web con le sue molteplici interrelazioni e gruppi attivi e il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
Uno sguardo lucido su quanto questi soggetti hanno fatto, vissuto e soprattutto comunicato, facendo emergere la loro posizione, ma anche la loro interpretazione dei fatti. Se da destra quanto sta succedendo è interpretato come una “sconfitta” di Berlusconi e dei suoi, in favore della forza e dell’autorità del Parlamento (posizione dei finiani) e della volontà democratica di discussione anche aspra anche interna, dall’altra, in particolare Repubblica, ha insistito considerando come propria (e del suo modo di fare opposizione) la vittoria dopo le modifiche della legge Bavaglio. Posizioni nettamente lontane e che lasciano spazio ad analisi decisamente stimolanti.

Partendo dalle parole di Sergio e dal fatto conclamato che Repubblica più che il PD (o l’IDV l’UDC) ha svolto l’azione di opposizione e di attivazione delle persone, Mario Rodriguez, in un intervento lucido e ironico allo stesso tempo, ha voluto affrontare il tema che prepotente stava emergendo. Perchè Repubblica e l’effetto virale del web e dei suoi gruppi (oltre all’asse Napolitano-Fini) hanno interrotto il feeling tra Berlusconi e l’opinione pubblica e questo non è riuscito al PD? Dove sarà l’opposizione e chi la condurrà quando a Repubblica non interesserà, su altri temi, condurre la battaglia?
Perchè il PD è sfuocato, poco delineato, privo ancora di una posizione e perchè la gente, pur di fronte alla disfatta del governo di Cesare Berlusconi, sceglie la Lega e non la sinistra?

PDCasrtelletto_eventoLeggeBavaglio_22072010 024_lowMario ha posto come possibile spiegazione il modo di fare politica, il modo di parlare con le persone e tra le persone e ha invitato ad un bagno di umiltà la sinistra, pregandola di scendere dal proprio piedistallo di “detentrice della verità” per tornare a dialogare con le persone. Capendo prima i motivi del loro comportamento e del loro pensiero e poi agendo affinchè l’azione da sinistra possa essere una reale alternativa a quello delle destra. Un’alternativa che nasca dalla cultura e dall’esperienza e non dalle filosofie.

Al termine del dibattito visi soddisfatti e divertiti lasciano il tendone della Festa dell’Unità.

Incassiamo piacevolmente i complimenti dei relatori, degli ospiti che hanno impreziosito la platea e raccogliamo l’offerta di Mario Rodriguez ad essere richiamato in altre occasioni per altri dibattiti. Per fare politica.

Un doveroso ringraziamento va ai membri della cooperativa Rinascita che hanno reso possibile la serata e che hanno aperto la cucina anche per gli ospiti/relatori, non facendo mai mancare il supprto.

Appuntamento a domenica 25. Se l’invito è a fare politica, il PD di Castelletto non si tira indietro.
Alle 18.00 appuntamento alla Festa per discutere di Malpensa, terza pista, ambiente.
Grandi ospiti, molte sedi locali del PD (alcuni porteranno filmati, contributi e numeri) presenti e, con ogni probabilità, collegamento in diretta via skype con la Festa dell’Unità di Bologna.

Vietato mancare.

[guarda le foto dell'evento]

Foto | Alberto Marzetta

Due eventi politici arricchiscono la Festa dell’Unità

Friday, July 9th, 2010

La segreteria del PD di Castelletto è riuscita ad organizzare due eventi di carattere prettamente politico che vanno ad arricchire il già corposo programma della Festa dell’Unità, partita ieri sera, 8 luglio, e che si protrarrà fino a domenica 25 luglio.

SERATA~1(2) Proprio in concomitanza della giornata di chiusura, domenica 25 luglio alle ore 18, ci sarà un incontro molto importante tra i coordinatori delle due sponde del Ticino interessate al sorvolo degli aerei in decollo dall’aeroporto di Malpensa, che si incontreranno per discutere della costruzione della terza pista dello scalo varesino.
La posizione del partito è molto chiara: la terza pista è un danno alle nostre vite e non un accrescimento del valore dell’aeroporto, che già oggi è pienamente in grado di soddisfare le esigenze dei voli, non essendo sfruttato al massimo delle proprie potenzialità con le già presenti due piste.

All’incontro parteciperà anche il Comitato Ovest Ticino, la senatrice della Repubblica Franca Biondelli, il consigliere regionale del Piemonte Giuliana Manica e il consigliere regionale della Lombardia Stefano Tosi . Va ricordato che la questione Malpensa è stata al centro della recente riunione del consiglio provinciale del PD e che ha fatto il suo ingresso anche sul tavolo del Consiglio regionale.

SERATA~2(2) Di tutto altro argomento l’evento che invece è previsto giovedì 22 luglio.
Alle ore 21, in compagnia di Mario Rodriguez, Sergio Vazzoler e Fabio Fazio, parleremo del DDL Alfano, attualmente famosa col nome di “Legge Bavaglio”. Tratteremo i risvolti sul mondo della politica, dell’informazione e della giustizia con i nostri ospiti, esperti in materia di comunicazione pubblica e politica e di legge.

Listati a lutto

Friday, June 11th, 2010

IMG_4814Da oggi e fino a quando sarà necessario il nostro sito sarà listato a lutto.
Lutto per la perdita della libertà, lutto per la decisione di far passare la “Legge Bavaglio” che ammutolisce l’informazione, che taglia i tempi per le intercettazioni, che distribuisce ignoranza, che facilita lo sgattaiolare via dei potenti. O forse del potente, l’unico, l’Egoarca, colui che sta distruggendo la costituzione, la democrazia, la Repubblica.

Tanto è il momento del circenses, no? Ci sono i mondiali di calcio, le vacanze, il sole, il mare. Al povero italiano cosa vuoi che importi cosa succede al suo disastrato Paese? “Ci sono altri problemi più importanti delle intercettazioni” diceva un collega stamattina diretto con me e a Milano. Sì, probabilmente vedere l’azienda da cui sono da poco rientrato è un problema peggiore: pochi dipendenti, quasi tutti stranieri (perchè a detta del titolare:”i ragazzi italiani a Milano non vengono a fare il doppio turno, devono fare l’aperitivo”), 38 gradi di temperatura costante, che raggiunge anche i 50 a luglio. E questo non per malavoglia del titolare. Perchè in certe realtà la temperatura non si può abbassare.

IMG_4816 Questo è peggio, certo. Ma forse anche no. E’ peggio lavorare, ma avere la parvenza di essere liberi, di potersi informare, di sentirsi partecipi ad una vita condivisa, oppure è peggio vedere calare l’assurdo regime di un piccolo uomo e dei suoi scudieri ancor più piccoli di lui, dimentichi dei valori politici e asserviti all’immagine del nulla? Mi dispiace, soffro a 50 gradi, ma voglio sentirmi libero. Voglio sapere. Voglio partecipare alla vita politica, pubblica, sociale liberamente. Voglio equità, giustizia, democrazia. La dismissione della casta del potere a favore di chi, giovane o anziano, voglia davvero il bene della nostra Terra. L’unica che abbiamo.

Nel giorno del bavaglio, non sono riuscito a stare zitto. E, citando Repubblica, non sono il solo a non essere riuscito a limitare lo sdegno. A partire da Repubblica stessa che “apre con una pagina bianca con al centro il post-it con la scritta “La legge-bavaglio nega ai cittadini di essere informati” “. E via anche sulla Stampa in cui “il bianco domina quasi per intero nello spazio della rubrica “Buongiorno” del vice direttore Massimo Gramellini che spiega che anche la rubrica di Jena a pagina tre esce in bianco “per abituarsi a quando la legge sulle intercettazioni impedirà loro di affrontare gli argomenti che nutrono da sempre i corsivi di satira e di costume”". Listate, inoltre, a lutto ‘Il Fatto quotidiano’, ‘L’Unità”, così come SkyTg 24 di cui presento le foto, ringraziando Giancarlo Gallo. Guarda caso solo il berlusconiano “Giornale”, invece, va controcorrente e vede nelle proteste “ipocrisia e opportunismo politico”. Non mi stupisce. Altri asserviti, ma in nome di cosa?

Non resta che lottare, che fare una dura opposizione, che scendere in piazza e informare, che far sapere alle persone cosa davvero succede, che divulgare una vera consapevolezza che miri una volta e per sempre alla condivisione e al bene comune. Pena lo scivolamento nell’oscurantismo.
Lo disse qualcun altro, ma io lo ribadisco: io NON CI STO.

Alberto Marzetta